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All’inizio pareva
soltanto una curiosità, una notizia non troppo importante,
da accantonare rispetto a storie più importanti. Ma appena
si gratta la superficie ecco che viene alla luce un mondo
oscuro con strane alleanze e personaggi che si muovono
all’interno di una rete di corruzione morale tale da far
paura.
Si tratta di
personaggi inattesi e sconcertanti: la famiglia Bush, il
Vaticano, bin Laden, Saddam Hussein, alcuni padrini della Cina
Comunista, tutti invischiati in una vasta gamma di crimini e
turpitudini che spaziano dalla prostituzione, alla pedofilia,
agli omicidi di massa e ai profitti di guerra. Non parliamo di
società segrete, di cospiratori mondiali, o di frequentatori
delle riunioni di Bilderberg (riunioni periodiche mondiali,
dai contenuti segreti, di cui fanno parte anche gli Agnelli,
oltre ad altri magnati mondiali. NdT) parliamo solo del modus
operandi con cui i Bush conducono i loro affari. Si tratta di
andare in giro per il mondo alla ricerca di qualche bel
affaruccio o di qualche occasione per intascare un po’ di
soldi facili, approfittando delle guerre e del terrore che
essi stessi hanno fomentato.
Al centro di questo particolare intreccio
troviamo l’improbabile figura di Neil Bush, l’incapace e
fraudolento fratello dell’attuale presidente. Neilsy, come
viene chiamato in famiglia, è famoso soprattutto per essere
costato ai contribuenti americani 1 miliardo di dollari, che
sono serviti per salvare una società che aveva mandato in
rovina con delle operazioni effettuate all’insaputa dei suoi
soci. Per questa grossa truffa non ha pagato nemmeno i 50.000
dollari della sanzione comminatagli dall’amministrazione del
padre, perché, naturalmente, ci hanno pensato i galoppini
politici di papà Bush.
I Bush non sono capitalisti
puri, sono capitalisti truffaldini, quando c’è la concorrenza
non rischiano mai in proprio. Non pagano niente nemmeno quando
le cose vanno male. Secondo il Texas Observer basta pensare a
George W. la cui prima impresa fu finanziata con i capitali
segreti di bin Laden. Un incaricato USA, James Bath, agente
della CIA, arruolato da papà Bush per attivare società
off-shore con cui far arrivare aerei e denaro dal Texas
all’Arabia Saudita, si era incaricato, in precedenza, di
ripulire i capitali.
L’ultima impresa di Neilsy
riguarda una società con un oligarca cinese in cerca di punti
di appoggio influenti. Si tratta di Jiang Mianheng, figlio
dell’ex Presidente Jiang Zemin, che gli ha pagato 2 milioni di
dollari per “consultazioni” nel campo dei semiconduttori, ramo
in cui Bush stesso ammette allegramente di non conoscere
nulla. Neilsy ha intascato un altro milione di dollari per
“consigli e conoscenze” fornite alla CP Group, un conglomerato
di Bangkok che distribuisce bustarelle bipartisan in tutta
Washington. Infine, grazie alle sue ‘entrature’ a Washington
per i suoi amici, Neilsy, quando era in viaggio d’affari in
Asia, ha ricevuto in omaggio prostitute gratis, servite
direttamente nel suo hotel.
Durante gli intervalli di
queste incontri con le non troppo castigate donnine Neilsy ha
avuto il tempo di intrattenersi con il Cardinale oltranzista
Joseph Ratzinger, l’ex soldato nazista ora passato alle glorie
del papato con il nome di Benedetto XVI. I due hanno fatto
parte del consiglio di amministrazione di una oscura
istituzione svizzera che, almeno ufficialmente, si occupava
del “dialogo inter religioso.” Secondo Newsday nessuno dei
componenti del consiglio di amministrazione, composto da
preminenti figure catecuminali, ha saputo spiegare esattamente
perché il millantatore del babbo, Neisly, era stato invitato a
partecipare.
Forse una spiegazione la si può trovare
nel fatto che la società di valutazione Dunn & Bradstreet
definisce la presunta istituzione senza scopi di lucro, come
una “fiduciaria di gestione” con scopi “diversi da istruzione,
religione, beneficenza o ricerca.” Il portavoce del gruppo
però ha affermato che si è trattato di un errore di
classificazione e, comunque, che il gruppo verrà ben presto
“rilanciato” con “il nuovo obiettivo” della sua missione
religiosa. Ma un qualunque cinico, cioè chiunque abbia un
minimo di conoscenza delle pratiche affaristiche dei Bush,
potrebbe pensare che la copertura religioso di un fondo di
beneficenza della “fiduciaria di gestione”sarebbe stata una
perfetta copertura per poter lavare soldi sporchi o per
parcheggiare valori che devono stare lontani dalle mani rapaci
del fisco.
Secondo il London Observer di questa
settimana l’ex cardinale Ratzinger, mentre era in Svizzera per
la gestione della società, era impegnato anche a cercare di
coprire il grosso scandalo della pedofilia del Vaticano. Con
una lettera segreta del 2001 ordinava ai sottoposti di evitare
che la polizia fosse messa al corrente delle accuse di abuso
sessuale. Negli USA questo tipo di innovazione teologica va
sotto il nome di “ostacolo alla giustizia”. Trattandosi di un
reato penale forse il buon cardinale pensava bene di
allacciare qualche legame personale con un componente della
famiglia del presidente.
Comunque qualunque fosse il
motivo per il quale Neilsy e Das Panzerkardinal si sono
incontrati in Svizzera, Ratzinger ha ripagato la cameratesca
compagnia con un intervento decisivo a favore del fratello
George nelle elezioni del 2004, emettendo una fatwa che, in
sostanza, condannava tutti i cattolici che avrebbero votato
per Kerry al fuoco dell’inferno. Con tutto il peso della mano
del Vaticano sulla bilancia Bush è riuscito a cogliere un
extra 6 per cento del voto cattolico, dimostratosi molto
importante in una gara dagli esiti incerti.
Ma la vera
miniera d’oro, quella dei profittatori di guerra, è venuta
alla luce quando si è scoperta una vecchia associazione con
l’affarista Jamal Daniel, siriano di nascita. Daniel, che ha
fatto parte anche lui del consiglio di amministrazione
nell’avventura svizzera con Ratzinger, è l’esponente
principale della New Bridges Strategies, una società messa su
dagli introdotti nel clan Bush, per approfittare dei guadagni
insanguinati che nascono dalla conquista irachena di Bush. Il
Financial Times ha riportato che la società fa uso frequente
delle “conoscenze” di Neily e dei suoi collegamenti in Medio
Oriente. Come attività secondaria si occupa anche di servizi
dei mercenari.
Sempre secondo il Financial Times la
partecipazione di Daniel consiste nel mettere a frutto la sua
esperienza unica della situazione in Medio Oriente: la sua
famiglia infatti ha partecipato alla creazione dei partiti
Bahat in Siria e in Irak. Lo storico Roger Morris ha scritto
che la CIA, il braccio segreto dei Bush, il cui quartier
generale porta il nome di Bush senior, ha fornito assistenza
non a uno ma a due colpi di stato Bahatisti, compresa la
sanguinosa sollevazione che ha portato la famiglia di Saddam
al potere. Successivamente la CIA ha fornito a bin Laden e ai
suoi seguaci estremisti armi, soldi e addestramento al
terrorismo: una bel investimento dalle conseguenze di lunga
durata, dato che l’attuale “guerra al terrore”, porta ancora
grossi dividendi nei forzieri di Bush.

Seduti,
da sinistra a destra, Neil Bush, Texas Gov. George W. Bush,
former President George Bush, Florida Gov. Jeb Bush, Marvin
Bush, Dorothy Koch.In piedi, da sinistra a destra,
Sharon Bush, Laura Bush, former first lady Barbara Bush,
Columba Bush, Margaret Bush and Bobby Koch.
Certamente questi sporchi affari sono stati la causa della
morte di migliaia di persone e di sofferenza per altri
milioni, però non possiamo parlare di “cospiratori”, si tratta
solo di “affari”, sia pure alla maniera dei Bush.
Scelto e
tradotto da
Vichi
per www.comedonchisciotte.org
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Ecumenical Group Newsday, April 21, 2005
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Neil Bush's Business
Dealings Financial Times, Dec. 12, 2003
Ratzinger and
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2
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Copyright: Moscow Times.
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